Spilbergo e Gradisca. Scene del carcere duro in Austria estratte dalle Memorie di Giorgio Pallavicino

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Il Pallavicino Trivulzio (Milano, 1796-Casteggio, 1878), figura eminente del nostro Risorgimento, venne condannato a morte per attività patriotica, ma la pena gli fu commutata in 20 anni di carcere duro allo Spielberg insieme col Confalonieri (proprio una sua testimonianza, resa per scagionare l’amico De Castilia, aveva involontariamente causato l’arresto del Confalonieri). Nella prigione morava egli fu in contatto col Pellico e con Francesco Arese, ma, prostrato nel morale e nel fisico, venne trasferito a Gradisca, dove subì anche un tentativo di assassinio da parte di un compagno di cella impazzito. Tradotto in carcere a Lubiana, venne definitivamente amnistiato nel 1835. A Milano fu a fianco del Manin durante le Cinque Giornate e con lui si adoperò, in seguito, per realizzare l’unità d’Italia. Parlamentare e poi Senatore in Piemonte, fu anche Prodittatore a Napoli subito dopo l’ingresso di Garibaldi nella città nel settembre 1860 (egli, contro il volere di Garibaldi, sostenne l’annessione immediata delle Due Sicilie al Regno di Sardegna) e prefetto di Palermo nel 1862.

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Pallavicino Trivulzio Giorgio

Spilbergo e Gradisca. Scene del carcere duro in Austria estratte dalle Memorie di Giorgio Pallavicino

Torino, Stamperia dell’Unione Tipografico Editrice, 1856

Volume in 16° (cm. 17,5 x 10,7), pp. 109, (3);  brossura editoriale con titoli entro cornice tipografica alla coperta superiore. Qualche segno del tempo, qualche fioritura e alcuni aloni, resta copia buona.

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